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NORMATIVA

Report sugli adempimenti normativi riguardanti l’abbattimento delle barriere architettoniche

PROGETTAZIONE DEI PERCORSI TATTILI

PERCORSI TATTILI SUI MARCIAPIEDI DI STAZIONE/FERMATA FERROVIARIA
GENERALITA'

Gli interventi progettuali riguardanti il piazzale antistante l’impianto ferroviario, in genere comprendono anche gli elementi di interscambio modale e presentano alcuni aspetti peculiari per i quali si riportano di seguito le soluzioni consigliate.

Segnalazione della fermata di un mezzo di trasporto di superficie'

a) Se il marciapiede è dotato di percorso tattile, all'altezza della palma recante il cartello di fermata vi sarà un codice di incrocio a "T" che consente di svoltare verso il bordo del marciapiede; questo breve tratto rettilineo terminerà accanto e sulla sinistra rispetto alla palma della fermata, ad una distanza da essa di circa 40 cm, con una segnalazione di attenzione/servizio, ossia con una striscia di 40 cm di profondità, che sporge oltre la larghezza del percorso rettilineo fino a raggiungere la base della palma stessa.

b) Se il marciapiede non è dotato di percorso tattile, la posizione della fermata sarà indicata mediante un tratto di codice di direzione rettilinea, posto perpendicolarmente al bordo del marciapiede e terminante da un lato con il muro dell'edificio o altra costruzione formante il limite interno del marciapiede, e dall'altro con la medesima segnalazione di attenzione/servizio descritta alla precedente lettera a). (Disegno n. 19).

c) Se il marciapiede non è dotato di percorso tattile, qualora le strisce pedonali per l'attraversamento siano poste a breve distanza dalla fermata dell'autobus, sarà opportuno comunque collegare almeno questi due punti con il percorso tattile.

d) Se la fermata non è posta lungo il marciapiede , ma su una banchina spartitraffico la disposizione dei codici sarà inizialmente uguale a quella di un normale attraversamento pedonale: il marciapiede sarà sbarrato all'altezza dello scivolo dal codice di direzione rettilinea , che prima di raggiungere la sede stradale incontrerà il codice di pericolo valicabile; poiché presumibilmente la singola corsia di transito delle autovetture non sarà più larga di 8 metri, il codice di direzione rettilinea non proseguirà nella sede stradale e il disabile visivo si dirigerà autonomamente verso il centro della strada, fino ad incontrare sotto i piedi lo sbarramento costituito dal codice di direzione rettilinea posto all'altezza della banchina salvagente; questo tratto di canaletti condurrà da un lato a salire sulla rampetta del salvagente, mentre dall'altro sarà bloccato dal codice di arresto / pericolo. Se il disabile visivo dovesse prendere il mezzo di trasporto che marcia nella direzione opposta, continuerebbe l'attraversamento fino al successivo sbarramento, realizzato con le stesse modalità ; sostanzialmente uguale è la soluzione nell'ipotesi che le due banchine non siano poste l'una di fronte all'altra, ma sfalsate.

Segnalazione di un attraversamento semaforico

a) Attraversamento semaforico pedonale. Nel caso che il semaforo sia posto lungo un marciapiede continuo e sia destinato esclusivamente all'attraversamento della strada da parte dei pedoni, la sua segnalazione seguirà le stesse regole previste per la segnalazione della palina della fermata (lettere "a" e "b" del paragrafo precedente), con la sola ma importante differenza che dopo il segnale di attenzione/servizio, che, sporgendo verso il palo semaforico, ne indica la posizione, va posta una striscia di segnale di pericolo (codice n.5), ma di soli 20 cm di profondità, in modo da comporre, unitamente alla precedente striscia di segnale di attenzione/servizio, il codice di "pericolo valicabile". Se l'attraversamento avviene a raso, mediante scivolo o ribassamento dell'intero marciapiede, come prescritto in relazione alle esigenze dei disabili motori, l'intera luce dello scivolo, o comunque l'intera linea di confine fra zona pedonale e carreggiata stradale, va segnata con il codice di pericolo valicabile nel tratto prospiciente le strisce pedonali o l'area di attraversamento, mentre la parte di marciapiede ribassata, ma non dedicata all'attraversamento, va marcata con il segnale di arresto/pericolo . Entrambe queste segnalazioni vanno poste ad una distanza di circa 40 cm dal confine fra zona pedonale e zona carrabile.

b) Attraversamento semaforico in presenza di un incrocio. Dato che la posizione dei pali semaforici e l'organizzazione degli incroci sono molto variabili, non è facile dare indicazioni precise soprattutto quando ci si trova in presenza di strade non perpendicolari tra loro. Tuttavia, facendo riferimento ad una situazione schematica, si possono prevedere due sottoipotesi:

b.1) se i marciapiedi che si incontrano sono dotati di percorso tattile, vi sarà un codice di incrocio a "+" nel punto di intersezione, mentre lungo i due bordi perpendicolari del marciapiede vi sarà il segnale di pericolo valicabile. Ciò per essere sicuri che il disabile visivo, che proviene dal marciapiede opposto, dopo aver attraversato la carreggiata incontri il segnale che gli consente di immettersi nuovamente sul percorso rettilineo

b.2) se i marciapiedi non sono dotati di percorso tattile, la zona di attraversamento sarà segnalata soltanto dal codice di pericolo valicabile, posizionato come indicato al punto precedente. Si tenga comunque presente che se la larghezza della carreggiata è pari o superiore a m.8 o quando l'attraversamento segue una direzione obliqua rispetto a quella del marciapiede di provenienza, sarà opportuno che il percorso tattile prosegua anche nella sede stradale

Segnalazione di attraversamento pedonale dotato di rampa di raccordo con la sede stradale

Le rampe o scivoli realizzati per i disabili motori rappresentano un pericolo per i non vedenti, i quali possono venirsi a trovare sulla carreggiata stradale senza accorgersene. E' assolutamente necessario che sulle rampe sia apposta l'indicazione di "pericolo valicabile" che occupi tutta la larghezza dello scivolo a 40 cm dal confine con la carreggiata. (Disegni n.20-21-22)

Accesso a sottopasso pedonale o a fermata sotterranea metropolitana

Se il marciapiede sul quale si affaccia la scalinata di accesso è dotato di percorso tattile, vi sarà una svolta che conduce di fronte alla scalinata, in prossimità del mancorrente più lontano rispetto al ramo principale del percorso tattile, qualora l'asse delle scale sia parallelo ad esso (disegno n. 23). In questo caso la diramazione percorrerà il fronte delle scale a una distanza di almeno 140 cm dall'orlo del primo scalino, affinché vi sia lo spazio necessario a collocare, dopo il segnale di svolta obbligata, un tratto di 60 cm di percorso rettilineo diretto verso le scale e, subito dopo, i 40 cm del segnale di pericolo valicabile, che sbarrerà l'intero fronte della scalinata; in tal modo resteranno ancora 40 cm liberi tra il segnale di pericolo valicabile e il bordo del primo scalino. Il motivo della scelta del mancorrente più lontano sta nella possibilità che in tal modo si offre al disabile che esce dal sottopasso di incontrare in ogni caso il percorso tattile, qualunque dei due corrimani abbia seguito.


Disegno n.19 - Segnalazione della fermata di un mezzo di trasporto di superficie con marciapiede non dotato di percorso tattile.