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NORMATIVA

Report sugli adempimenti normativi riguardanti l’abbattimento delle barriere architettoniche

PROGETTAZIONE DEI PERCORSI TATTILI

PERCORSI TATTILI SUI MARCIAPIEDI DI STAZIONE/FERMATA FERROVIARIA
Considerata la variabilità delle composizioni dei convogli ferroviari e della posizione delle porte d'accesso delle carrozze e quindi della libera utilizzazione delle stesse, si dovranno prevedere percorsi tattili posti longitudinalmente rispetto all'intera lunghezza dei marciapiedi e comunque per la massima lunghezza del materiali rotabile che in quel marciapiede espleta servizio viaggiatori, ( non si può limitare il percorso tattile alla lunghezza del materiale rotabile, dato che il convoglio non ha un arresto a bersaglio e si può fermare più avanti o più indietro).

Per consentire un andamento continuo e pressoché rettilineo dei percorsi sulle banchine di stazione, bisognerà tenere conto delle notevoli interferenze rilevabili nei casi concreti (scale, ascensori, palme illuminazione, pali sostegno T.E., pilastri pensiline, sedute, panchine, cartellonistica ecc.) e della larghezza effettiva del marciapiede dalla striscia gialla di sicurezza ai suddetti ostacoli fissi.

Inoltre sarà necessario distanziarsi per quanto possibile dalla suddetta striscia di sicurezza verso l'asse della banchina in modo di consentire il libero transito delle numerose tipologie di carrelli e mezzi che per svariati servizi transitano sui marciapiedi (es. carrelli bagagli, carrelli elevatori, carrelli per la pulizia delle carrozze, mezzi della polizia, pronto soccorso, ecc.).

Convenzionalmente si può considerare una suddivisione del marciapiede servente un binario o metà del marciapiede servente due binari (marciapiede ad isola) in tre fasce d'uso; a partire dall'esterno avremo:
  • fascia di sicurezza/area di pericolo (dal ciglio del marciapiede alla striscia gialla compresa)
  • fascia di transito/corridoio di passaggio
  • fascia d'attesa e servizi (zona occupata da sedute, pedane, telefoni, ricoveri viaggiatori, scale, ascensori, pilastri, palme illuminazione, sostegni segnaletica, depositi carrelli, ecc..

  • Si dovranno pertanto inserire i percorsi tattili lungo le fasce di transito quanto più possibile verso l'interno del marciapiede, alla massima distanza ottenibile dalla striscia gialla della fascia di sicurezza ; posizionandoli ad una distanza minima di 10 cm dagli ostacoli fissi : pilastri, panchine, palme, ecc., ponendo attenzione agli oggetti posizionati o da posizionare sugli ostacoli fissi quali: idranti, estintori , cartelli ecc. che dovranno essere posti ad una distanza dal pavimento non inferiore a m 2,10.
  • In caso di nuova costruzione o di ristrutturazione, la progettazione dovrà prevedere fin dall'inizio la presenza dei percorsi tattili, disponendo tutte le infrastrutture anche in funzione delle esigenze di orientamento e di sicurezza delle persone con disabilità
  • In presenza di restringimenti che lascino un passaggio superiore a 90 cm tra un ostacolo (es. parapetto vano scale) e striscia gialla di sicurezza, il percorso tattile che, prima di arrivare alla strettoia è posizionato più distaccato rispetto alla striscia gialla di sicurezza, verrà disassato in leggera diagonale fino a raggiungere l'imboccatura del passaggio stretto, dove riprenderà l'andamento parallelo al binario in vicinanza o eccezionalmente in adiacenza alla striscia gialla solo per detto tratto limitato (vedi disegni 13a e 13b).
  • In presenza di zone del marciapiede non accessibili inferiore a 90 cm di larghezza, poste tra la striscia gialla di sicurezza e gli ostacoli fissi (es. parapetto, scale, ascensori ecc.) non accessibile ai viaggiatori durante il transito dei treni, bisognerà attenersi alle Prescrizioni per la progettazione di marciapiedi alti nelle stazioni a servivo dei viaggiatori ASA Rete R /9601341 /P del 23/05 / 96), il percorso tattile dovrà interrompersi prima di tale tratto, collegandosi direttamente con le scale. Soluzioni alternative atte a segnalare, con codici e mappe tattili, detta interdizione, potranno essere concordate caso per caso con le Associazioni disabili competenti. Al riguardo si riporta una soluzione proposta dall'Associazione Disabili Visivi e condivisa dall'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti tramite l'organismo interassociativo I.N.M.A.C.I. (Istituto Nazionale per la Mobilità Autonoma di Ciechi e Ipovedenti):


  • La pista tattile che, prima di arrivare alla strettoia, era più distanziata rispetto alla linea gialla di sicure.zza, verrà disossata in leggera diagonale fino a raggiungere l'imboccatura del passaggio stretto, dove riprenderà per un breve tratto l'andamento parallelo al binario, anche in adiacenza alla ringhiera o muretto che delimita il vano scale, se necessario; subito dopo verrà sbarrata con un codice di 'pericolo valicabile" che avvertirà il disabile visivo della necessità di percorrere il tratto sprovvisto di pista tattile nel minore tempo possibile, come se si trattasse di un attraversamento stradale. In conispondena con il codice di pericolo valicabile, sulla ringhiera o sul muretto che delimitano il passaggio sarà apposta una targa con caratteri in braille e lettere a rilievo standard con la scritta "Non sostare nel tratto privo di pista tattile" o altra equivalente. Sul lato opposto del passaggio sarà riprodotta la stessa soluzione per chi proviene in senso opposto (vedi disegno n. 14).

  • Nel caso di banchine ad isola, se la larghezza del marciapiede è inferiore o uguale a 6.00 m o se la disposizione e il numero degli ostacoli è tale da non consentire la presenza di due percorsi laterali, si prevedrà un unico percorso servente entrambi i binari (disegno n. 18), salvo la zona dove sono ubicate scale/rampe ove si raccomanda la presenza del doppio percorso (disegno 18b). Bisognerà in ogni caso segnalare con il codice di attenzione/servizio (orientativamente tra i 25 e i 30 metri di percorso), la presenza di targhette tattili, la distanza tra le stesse sarà in relazione allalunghezza del marciapiede e saranno poste su pilastri o palme, indicanti il numero del binario e la direzione di uscita.
  • In presenza di pozzetti ispezionabili, per contenere il più possibile disassamenti del percorso tattile rettilineo o interruzione della striscia gialla tattile, si adotteranno sigilli del tipo a riempimento per la chiusura dei pozzetti impiantistici presenti in banchina per garantire la continuità del percorso o della striscia gialla tattile di sicurezza. Ciò non comporterà alcun problema qualora siano utilizzate le piastre di PVC che si incolleranno sul coperchio.
  • La striscia gialla delimita la fascia di sicurezza, ovvero la zona dove è pericoloso sostare e che deve essere impegnata dal pubblico solo per l'accesso e l'uscita dalle vetture in sosta, larga 40 cm (codice arresto-pericolo), deve essere disposta per tutta la lunghezza del marciapiede (anche in caso di rifacimenti parziali della pavimentazione esistente). La distanza della striscia gialla dal ciglio del marciapiede è variabile in relazione alla velocità prevista in quel tratto di linea, in conformità alle disposizioni indicate nella nota ASA Rete R /9601341 /P del 23/05/96 e della nota della Divisione Infrastruttura R/9904790/P del 26/07/99.
  • Alla fine del marciapiede, se non esistono elementi strutturali di chiusura ovvero barriere che impediscono l'accesso all'area dei binari, dovrà essere opportunamente prevista la chiusura della medesima striscia gialla in modo da creare un'isola di sicurezza. Questo tratto di codice di arresto/pericolo deve avere una larghezza o passo di 60 cm e non di 40, come il resto della striscia sul bordo banchina, dato che l'approccio ad essa è frontale e non laterale (vedi schema sottostante).


  • Analogamente in corrispondenza di paraurti (marciapiede di testa), la striscia gialla dovrà essere risvoltata di 90° in modo tale da non lasciare spazi non segnalati tra la striscia stessa ed il paraurti. Tale risvolto dovrà essere profondo 60 cm.


    In presenza di restringimenti che lascino un passaggio superiore a 90 cm tra un ostacolo (es. parapetto vano scale) e striscia gialla di sicurezza, il percorso tattile che, prima di arrivare alla strettoia è posizionato più distaccato rispetto alla striscia gialla di sicurezza, verrà disassato in leggera diagonale fino a raggiungere l’imboccatura del passaggio stretto, dove riprenderà l’andamento parallelo al binario in vicinanza o eccezionalmente in adiacenza alla striscia gialla solo per detto tratto limitato (vedi disegni 13a e 13b).

    In presenza di restringimenti che lascino un passaggio inferiore a 90 cm tra un ostacolo (es. parapetto di un vano scale) e la striscia gialla di sicurezza (area non accessibile ai viaggiatori durante il transito dei treni contrassegnata da segnaletica a pavimento, secondo le Prescrizioni per la progettazione di marciapiedi alti nelle stazioni a servizio dei viaggiatori ASA Rete R /9601341/P del 23/05/96) il percorso tattile dovrebbe interrompersi prima di tale tratto, collegandosi direttamente con le scale.

    Soluzioni alternative atte a segnalare, con codici e mappe tattili, detta interdizione, potranno essere concordate caso per caso con le Associazioni disabili competenti. A riguardo si riporta una soluzione proposta dall’ Associazione Disabili Visivi:

    La pista tattile che, prima di arrivare alla strettoia, era più distanziata rispetto alla linea gialla di sicurezza, verrà disassata in leggera diagonale fino a raggiungere l'imboccatura del passaggio stretto, dove riprenderà per un breve tratto l'andamento parallelo al binario, anche in adiacenza alla ringhiera o muretto che delimita il vano scale, se necessario; subito dopo verrà sbarrata con un codice di "pericolo valicabile" che avvertirà il non vedente della necessità di percorrere il tratto sprovvisto di pista tattile nel minore tempo possibile, come se si trattasse di un attraversamento stradale. In corrispondenza con il codice di pericolo valicabile, sulla ringhiera o sul muretto che delimitano il passaggio sarà apposta una targa con caratteri in braille e lettere a rilievo standard con la scritta "Non sostare nel tratto privo di pista tattile" o altra equivalente. Sul lato opposto del passaggio sarà riprodotta la stessa soluzione per chi proviene in senso opposto.

    Nel caso di banchine ad isola, se la larghezza del marciapiede è inferiore o uguale a 6.00 m o se la disposizione e il numero degli ostacoli è tale da non consentire la presenza di due percorsi laterali, si prevederà un unico percorso servente entrambi i binari (disegno n. 12 ), salvo la zona dove sono ubicate scale/rampe ove si raccomanda la presenza del doppio percorso (disegno 13b).

    Bisognerà in ogni caso segnalare con il codice attenzione/servizio, almeno ogni 100 metri di percorso, la presenza di targhette tattili, poste su pilastri o paline, indicanti il numero del binario e la direzione di uscita (vedere punto 3.4.2). In presenza di pozzetti ispezionabili, per contenere il più possibile disassamenti del percorso tattile rettilineo o interruzione della striscia gialla tattile, si dovrà ricorrere opportunamente alla sovrapposizione dei coperchi dei pozzetti con piastrelle di pavimentazione riportanti i codici tattili necessari in modo tale da garantire la continuità del percorso o della striscia gialla tattile di sicurezza.

    La striscia gialla tattile di sicurezza, larga 40 cm (codice arresto-pericolo), deve essere disposta per tutta la lunghezza del marciapiede (anche in caso di rifacimenti parziali della pavimentazione esistente). Alla fine del marciapiede, se non esistono elementi strutturali di chiusura ovvero barriere che impediscono l’accesso all’area dei binari, dovrà essere opportunamente prevista la chiusura della medesima striscia gialla in modo da creare un’isola di sicurezza.

    Analogamente in corrispondenza di paraurti (marciapiede di testa ), la striscia gialla dovrà essererisvoltata di 90° in modo tale da non lasciare spazi non segnalati tra la striscia stessa ed il paraurti. La striscia gialla delimita la fascia di sicurezza, ovvero la zona dove è pericoloso sostare e che deve essere impegnata dal pubblico solo per l’accesso e l’uscita dalle vetture in sosta.

    La distanza della striscia gialla dal ciglio del marciapiede è variabile in relazione alla velocità prevista in quel tratto di linea, in conformità alle disposizioni indicate nella nota ASA Rete R /9601341/P del 23/05/96 e della nota della Divisione Infrastruttura R/9904790/P del 26/07/99.

    Disegno n. 12 – Percorsi tattili sui marciapiedi


    Disegno 13/a


    Disegno 13/b