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NORMATIVA

Report sugli adempimenti normativi riguardanti l’abbattimento delle barriere architettoniche

PROGETTAZIONE DEI PERCORSI TATTILI

SOLUZIONI COSTRUTTIVE

Materiali Utilizzabili - (Prescrizioni progettuali e costruttive)

Attualmente il nuovo sistema tattile è prodotto in diversi materiali, gli elementi modulari vengono prodotti a livello industriale, componibili nelle varie configurazioni atte af esprimere i codici da utilizzare nel percorso-guida:

PVC presenta il vantaggio della possibilità, se lo si preferisce, di essere incollato sui pavimenti esistenti, senza la necessità di creare apposite tracce. Oltre al risparmio economico e di tempo, può essere determinante nella scelta la facilità con cui possono essere apportate modifiche al percorso, specialmente in caso di cambiamenti nella disposizione o nella destinazione dei vari locali, all'interno degli edifici, o nello stato dei luoghi, all'esterno. Nel caso di accostamento a pavimentazioni storiche o di particolare pregio estetico, può essere prodotto don uno speciale processo foto-chimico che gli consente di assumere un aspetto idendito, nei colori e nel disegno, a quello della pavimentazione circostante. In questi casi particolari le Associazioni della categoria ammettono che si possa fare a meno del contrasto di luminanza normalmente prescritto. Le piastre in pVC se collocate su idoeno basamento, possono sopportare senza alcun problema il passaggio di mezzi di trasporto anche molto pesanti.

GRES può essere installato sia negli interni che negli esterni; è particolarmente apprezzabile per la scorrevolezza che presenta alla punta del bastone, quando si usino i canaletti come binario direzionale; risoluta inoltre ben percepibile sotto i piedi e facilmente distinguibile dall'intorno, soprattutto quando questo è costituito da asfalto o da cemento. Questi aspetti positivi si presentano però soltanto se la forma e la misura delle barre e dei canaletti sono perfettamente conformi a quelle originali e se tale conformità è riepsttata anche er il tipo di superficie dei cordoli.

Piastre in pietra ricomposta (graniglia di quarzo sferoidale e cemento) recanti uno strato di particelle di pietra naturale (pietra ricostituita) sono perfettamente idonee, purchè siano realizzate con materiali di prima qualità e che siano quindi resistenti all'usura soprattutto nei loro spigoli vivi e nella sommità delle calotte sferiche; devono essere invece ben levigati sul fondo dei canaletti. Esse si integrano mirabilmente quando sono inserite in pavimentazioni di centri storici o in zone di particolare pregio architettonico, per le quali valgono delle prescrizioni delle competenti Soprintendenze. Devono essere conformi alla UNI EN 1339 con marcatura CE, (tali elementi risultano conformi in quanto realizzati a doppio strato: il primo superficiale di 20cm presso-vibrato ed il secondo di sottofondo con impasto semi umido).

PRESCRIZIONI: Sono assolutamente da escludere le realizzazioni in massello autobloccante in cemento, per la mancanza di differenziazione acustica e tattile rispetto all'intorno, sia soprattutto per le discontinuità fra i vari elementi che impediscono lo scorrimento agevole della punta del bastone. Qualora inoltre vengano posati a secco su letto di sabbia, sono soggetti a spostamenti (per pioggia o gelo) che accentuano le discontinuità e i dislivelli; ciò è causa di impuntature del bastone bianco e di contraccolpi alla spalla del disabile visivo che impediscono una marcia fluida e sicura e quindi sono dichiarati inidonei dalle Associazioni che rappresentano i disabili visivi in quanto non soddisfano le prescrizioni normative sull'eliminazione delle barriere senso-percettive.

Lastre in pietra naturale, i rilievi sono ottenuti fresando le lastre con macchinari di alta precisione, secondo il profilo e le esatte misure dei codici del linguaggio tattile tipo LVE. Tali lastre realizzate con le caratteristiche di riconoscibilità dei bordi e di scorrevolezza dei canaletti hanno il vantaggio di essere praticamente indistruttibili e di poter essere utilizzate, scegliendo gli opportuni spessori, anche per risolvere il problema degli attraversamenti pedonali molto lunghi, dato che possono sopportare tranquillamente il passaggio di qualsiasi tipo di mezzo di trasporto.

Per tutti i tipi di materiale la sezione dei canaletti del Codice di DIREZIONE RETTILINEA deve essere trapezoidale, non rettangolare, e il lato esterno delle piastre deve essere smussato per raccordarsi meglio con la pavimentazione adiacente, considerato il fatto che i cordoli devono sempre emergere per i loro 3 mm, mentre il fondo dei canaletti deve essere allo stesso livello della pavimentazione circostante o leggermente sopraelevato (come avviene nell'applicazione del PVC su pavimentazione esistente), per evitare il ristagno di acqua e terriccio al loro interno. Conseguentemente non è corretta e non porta a risultati efficaci la creazione dei canaletti ottenuta mediante la fresatura di una pavimentazione già esistente: oltre agli inconvenienti già accennati, i cordoli non risulterebbero ben percepibili, dato che non sporgerebbero rispetto all'intorno. Tale sistema è stato sperimentato con esiti del tutto negativi ed è dichiarato dalle associazioni nazionali della categoria non idoneo ad ottemperare alla normativa vigente.

Scelta Cromatica - Prescrizioni progettuali e costruttive I colori RAL da adottare devono garantire un contrasto cromatico e di luminanza fra il percorso e l'intorno chiaramente percepibile dagli ipovedenti. In casi particolari, pur mantenendo un colore simile a quello della pavimentazione circostante, il contrasto potrà essere realizzato contornando il lati del percorso tattile con elementi di pavimentazione di diversa colorazione. Si raccomanda di utilizzare il colore giallo esclusivamente per il codice di arresto pericolo (striscia gialla bordo banchine). Il valore del contrasto di luminanza non dovrà mai essere inferiore a 0,4 (valore richiesto dalle Associazioni Disabili). Vedi STI PRIvl del 18.11.2014 e norma ISO 21542:2011, § 13.5, 35, 40.6. Per rendersi conto empiricamente della presenza o meno di un buon contrasto di luminanza, si può fare una fotocopia in bianco e nero dei diversi campioni colorati e accertarsi che vi sia una notevole differenza nei diversi toni di grigio risultanti. Se ciò non fosse possibile per ragioni estetiche od ambientali, particolarmente nel caso di interventi su pavimenti esistenti e di particolare rilevanza artistica e monumentale, gli ipovedenti potranno comunque seguire il percorso mediante il senso tattile plantare, dato che la massima parte di questi utenti non utilizza il bastone bianco. La scelta di segnali e percorsi tattili con un insufficiente contrasto di luminanza è ammissibile soltanto in luoghi di particolare pregio storico o artistico, ma tale scelta deve essere adeguatamente motivata.

Posa In Opera - Prescrizioni progettuali e costruttive Le piastre, qualunque sia il materiale utilizzato, vanno posate in modo perfettamente complanare, eliminando fughe e dislivelli che impedirebbero lo scorrimento continuo del bastone bianco, facendolo impuntare o deragliare e provocando contraccolpi fastidiosi nella spalla del non vedente. Quando i 60 cm della larghezza della pista tattile sono ottenuti accostando due piastre da 30 cm, bisogna fare in modo che i lati smussati si trovino all'esterno della pista. Le piastre in PVC posseggono ottime caratteristiche antigelo e antisdrucciolo, ma devono essere posate in condizioni di tempo asciutto e di temperature non estreme, utilizzando gli appositi collanti e seguendo accuratamente le istruzioni relative. È necessario che la pavimentazione sottostante sia perfettamente pulita e liscia o che le eventuali discontinuità siano colmate con delle speciali resine. Le piastre in gres devono presentare una notevole granulosità della superficie calpestabile, mentre devono essere il più possibile lisce sul fondo dei canaletti, onde favorire lo scorrimento della punta del bastone bianco. Nella posa si deve evitare che rimangano zone vuote tra la piastra e il n'assetto, spargendo l'apposito collante in modo uniforme su tutto il fondo della piastra. Le piastre in conglomerato cementizio non presentano particolari problemi di posa, salvo la cura nell'evitare fughe e dislivelli fra di esse.